Scontro Renzi–Pier Silvio Berlusconi: rottura definitiva con Mondadori

Scontro Renzi–Pier Silvio Berlusconi: rottura definitiva con Mondadori

Nel corso della conferenza stampa per la presentazione dei nuovi palinsesti Mediaset, Pier Silvio Berlusconi ha sorpreso tutti con alcune dichiarazioni di carattere politico.

L’amministratore delegato del gruppo ha espresso grande apprezzamento per il governo guidato da Giorgia Meloni, definendolo «tra i migliori in Europa». A suo giudizio, non conta più la distinzione tra destra e sinistra, ma «la concretezza e la consapevolezza con cui Meloni agisce nell’interesse dell’Italia».

Oltre agli elogi per la premier, Berlusconi ha riservato parole critiche a Matteo Renzi, dichiarando: «Ho simpatia per lui, ma ha perso peso politico. È bravo, ma ormai ha perso mordente e credibilità elettorale».

La risposta di Matteo Renzi: “Libero, anche senza i vostri soldi”

La replica dell’ex premier non si è fatta attendere. Matteo Renzi ha pubblicato un lungo post su Instagram in cui ha annunciato la fine della sua collaborazione con il gruppo Mondadori, che negli ultimi anni aveva pubblicato i suoi libri. Un gesto forte e simbolico, motivato dalla volontà – ha spiegato – di non rinunciare alla libertà in cambio di denaro.

«Pier Silvio Berlusconi difende Meloni proprio nel momento in cui il suo governo mostra le sue fragilità – ha scritto Renzi – e poi attacca anche me, dopo mesi in cui Mediaset ha scelto di ignorarmi. A questo punto ho comunicato ufficialmente alla Mondadori la mia decisione: non posso restare in un gruppo dove l’azionista mi attacca pubblicamente. La libertà ha un prezzo, e io scelgo la libertà».

Il paragone con Silvio Berlusconi: “Lui non lo avrebbe mai fatto”

Renzi ha poi tracciato un chiaro confine tra Pier Silvio e il padre, Silvio Berlusconi. «Con Silvio ho avuto scontri anche duri, ma c’era sempre rispetto. Quello che oggi manca completamente». E ha aggiunto: «Da quando ho iniziato la mia battaglia contro gli abusi del potere, ho subito diversi attacchi: una legge ad personam, un intervento sulla mia scorta, ora perdo anche l’editore. Ma non intendo arretrare».

Una rottura che fa rumore

Il leader di Italia Viva ha chiuso il suo messaggio ringraziando Mondadori e i suoi collaboratori, ma ribadendo con fermezza che non tornerà indietro. «Non resto dove l’azionista prende posizione politica contro di me. Andiamo avanti con il sorriso e la libertà nel cuore».

La rottura tra Renzi e il colosso editoriale della famiglia Berlusconi segna un punto di svolta significativo. Un episodio che riflette non solo le tensioni tra politica e media, ma anche le scelte personali di chi, come Renzi, rivendica la libertà come valore irrinunciabile.

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