Rai, grandi pulizie nei palinsesti: cancellato “Giù la Maschera”, Marcello Foa sbotta

È un periodo di profondo rinnovamento in Rai, con una serie di tagli che hanno interessato diversi programmi e conduttori storici.
Dai prossimi palinsesti spariscono oltre dieci trasmissioni: tra queste ci sono i format condotti da Monica Setta, Gigi Marzullo, Pino Strabioli e Luisella Costamagna, costretti a rinunciare a uno o più dei loro programmi. L’operazione di revisione dei palinsesti, spiegano fonti interne, rientra in un piano di risparmio da 25 milioni di euro.
Tra le trasmissioni eliminate spicca quella condotta da Marcello Foa, ex presidente della Rai, che ha scoperto della cancellazione del suo programma “Giù la Maschera” attraverso i media, senza alcuna comunicazione ufficiale dalla tv di Stato. La decisione ha suscitato la sua forte reazione, espressa pubblicamente nei giorni scorsi.
“Giù la Maschera”: un programma libero e indipendente
Lanciato nel settembre 2023 su Rai Radio1, “Giù la Maschera” ha visto Foa affiancato da nomi di spicco come Peter Gomez, Alessandra Ghisleri, Giorgio Gandola e, all’inizio, anche Luca Ricolfi.
Il format si caratterizzava per un approccio diretto e intellettualmente coraggioso: ogni puntata affrontava un solo tema, confrontando opinioni diverse e dando spazio a dibattiti approfonditi e liberi da condizionamenti esterni.
Foa ha commentato:
“Era un programma libero e indipendente, evidentemente troppo libero e troppo indipendente. Sono molto colpito e amareggiato per quello che è accaduto. Avevamo costruito un format autenticamente di servizio pubblico, che stimolava il confronto tra opinioni diverse, affrontando anche argomenti che altri canali o media evitavano.”
Nonostante il successo della trasmissione e la decisione di Rai Radio1 di potenziarla lo scorso anno, il programma è stato eliminato dai palinsesti della nuova stagione.

La reazione di Marcello Foa
Marcello Foa ha denunciato il modo in cui è stata comunicata la cancellazione:
“Ho scoperto della chiusura solo dai media, nessuno ha preso il telefono per avvisarmi. Un comportamento davvero scorretto e irrispettoso, soprattutto verso un ex presidente della Rai.”
In un’intervista rilasciata all’agenzia LaPresse, Foa ha lasciato intendere che dietro la decisione potrebbe esserci una motivazione politica:
“La trasmissione era molto equilibrata e indipendente. Evidentemente un programma di questo tipo non interessava. L’ad Rossi lo conosco bene, ma la decisione finale spettava alla direzione e così è stato. Non c’è stato alcun gesto di comunicazione formale, e questo è inaccettabile dal punto di vista etico.”
Nonostante l’amarezza per la chiusura di “Giù la Maschera”, Foa ha voluto ringraziare i suoi collaboratori e ha assicurato che la sua battaglia per un giornalismo indipendente e autorevole continuerà:
“Resta il mio rammarico di non poter continuare questa bellissima avventura, ma non dubitate che continuerò a portare avanti la mia visione di servizio pubblico.”
Il caso di Marcello Foa si inserisce in un contesto più ampio di revisione dei palinsesti Rai, segnato da tagli significativi e dalla cancellazione di format storici, lasciando il pubblico e molti addetti ai lavori a interrogarsi sulle motivazioni che guidano le scelte editoriali della televisione pubblica.